L’I.C. “S. G. Bosco” protagonista al “Normality Day”: gli studenti in prima linea per la legalità.

Una partecipazione sentita, numerosa e profondamente coinvolta quella dell’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” di Campobello di Licata al “Normality Day”, la manifestazione contro il racket e l’usura svoltasi il 19 maggio in piazza XX Settembre. 

L’iniziativa, dal forte valore civile ed educativo, ha avuto come slogan: “La memoria ci unisce, la legalità ci libera. Il futuro è nostro”, un messaggio che gli alunni dell’istituto hanno fatto proprio attraverso la presenza attiva, gli interventi e le domande rivolte alle autorità presenti.

La piazza si è trasformata in un grande spazio di riflessione collettiva, dove studenti, docenti, istituzioni e cittadini hanno condiviso il valore della memoria come strumento di crescita e cambiamento sociale. Una nutrita rappresentanza dell’IC “S. G. Bosco” ha seguito con attenzione tutti i momenti della manifestazione, dimostrando maturità e sensibilità verso temi fondamentali come la giustizia, il coraggio civile e il contrasto alla mafia.

Particolarmente significativa è stata la partecipazione del Baby Consiglio Comunale dell’istituto, presente con il Baby sindaco in carica, che è intervenuto sottolineando l’importanza dell’impegno delle nuove generazioni nella costruzione di una società fondata sulla legalità, sul rispetto delle regole e sulla solidarietà. Un momento accolto con attenzione e apprezzamento dai presenti, a testimonianza del ruolo educativo delle istituzioni scolastiche nella formazione di cittadini consapevoli.

Nel corso della manifestazione è stata ricordata la figura di Gaetano Giordano, imprenditore di Gela che, nei primi anni Novanta, trovò il coraggio di denunciare chi pretendeva il pizzo per consentirgli di continuare a lavorare. Una scelta di libertà e dignità che gli costò la vita. Il 10 novembre 1992 Giordano venne assassinato davanti agli occhi del figlio Massimo, rimasto anch’egli ferito nell’agguato.

Commovente la testimonianza della vedova, Franca Evangelista, che dopo quel terribile delittodecise di restare a Gela, di non abbassare la saracinesca delle attività di famiglia e di trasformare il dolore in impegno civile, contribuendo alla nascita della prima associazione antiracket della città. La sua testimonianza ha profondamente colpito gli studenti presenti.

La manifestazione, moderata dal presidente di “Rete per la legalità Sicilia” Eugenio Di Francesco, è stata fortemente voluta dal sindaco Vito Terrana. Sono intervenuti inoltre Pippo Scandurra di Sos Imprese e il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo. Presenti anche il questore di Agrigento Tommaso Palumbo, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, rispettivamente i colonnelli Nicola De Tullio e Gabriele Baron, oltre ai sindaci di diversi comuni del territorio.

Momento conclusivo e particolarmente simbolico è stato il corteo verso l’“Uliveto dei martiri”, luogo dedicato alla memoria delle vittime della mafia.

Per l’IC “S. G. Bosco” la partecipazione al “Normality Day” ha rappresentato un’importante esperienza di cittadinanza attiva e di educazione alla legalità. Attraverso il confronto diretto con le istituzioni e con testimonianze autentiche di coraggio civile, gli alunni hanno potuto comprendere come la memoria non sia soltanto ricordo del passato, ma responsabilità concreta verso il futuro.

(Calogero La Vecchia)

Pubblicato il 21-05-2026