IC S.G.Bosco: Erasmus+: Concluso il progetto “Roots and Bridges”
Si è concluso con una partecipata manifestazione finale e la consegna degli attestati il progetto Erasmus+ “Roots and Bridges: Growing an Inclusive EuropeanCommunity”, realizzato presso l’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” di Campobello di Licata. Un’esperienza intensa, ricca di incontri, scambi e crescita condivisa, che ha coinvolto studenti, docenti, famiglie e l’intera comunità scolastica. Durante la settimana di mobilità, l’Istituto ha ospitato sette docenti provenienti da Grecia, Francia e Slovenia e tredici studenti da Grecia e Francia, dando vita a un autentico laboratorio europeo di confronto culturale e didattico. Le due docenti slovene hanno partecipato a un’esperienza di Job Shadowing, una significativa attività di formazione in servizio che ha consentito loro di osservare da vicino metodologie didattiche, pratiche educative e sistemi di valutazione adottati nella scuola ospitante, in un’ottica di scambio professionale e arricchimento reciproco.
Le delegazioni europee
Tre le istituzioni scolastiche partner coinvolte:
• College Christian Bourquin – Millas (Francia)
Docenti: Delphine Reyne-Chastelou, Patricia Questel, Magali Deulofeu
Studenti: Lucas Laffon, Noè Baudier, Clemence Leriche, Elisa Gayral, Louann Duffourc, Jordy Aroca, Soudika Nassim, Elie Mulot
• 1° Gymnasium of Heraklion – Kapetanakeio – Creta (Grecia)
Docenti: Anna Perdikaki, Viktoria Kamenou
Studenti: Kokolaki Konstantina, Papadaki Elefteria, Papadaki Elefteria, Alexaki Despina, Tassi Adriana
• Osnovna šola Šmartno – Slovenj Gradec (Slovenia)
Docenti: Lidija Mlinsek, Ivica Kovac
Ad accogliere gli studenti stranieri sono stati gli alunni dell’Istituto: Liuzza Raffaele, Frangiamone Giorgia, Attia Sofia, Terranova Martina, Smiraglia Vincenzo, Guqagenti Vincenzo, Intorre Andrea, Termini Mattia, Potente Maria Grazia, Patti Ilary, La Greca Agnese, Gruttadauria Sveva, Messina Maria Sole, protagonisti di un’esperienza di apertura e condivisione che ha lasciato un segno profondo.
Un Erasmus autentico: parole e riflessioni
La professoressa Liliana Fadda, coordinatrice del progetto, ha sottolineato il valore più autentico dell’esperienza Erasmus:
«Con la manifestazione conclusiva il progetto si è chiuso, eppure sembra che qualcosa sia appena iniziato. Erasmus è molto più di un viaggio: significa incontrarsi davvero, superare barriere culturali e linguistiche, mettere in discussione pregiudizi e stereotipi. Significa aprirsi, accogliere la diversità, imparare ad apprezzare ogni sfumatura. Campobello non è una meta famosa, ma abbiamo scelto di mostrarvi ciò che siamo, con autenticità. Questo dovrebbe essere Erasmus: non una vetrina, ma un incontro vero. Da qui nascono ponti di comprensione, rispetto e umanità, perché la pace nasce nel modo in cui ci guardiamo e ci riconosciamo parte della stessa comunità».
Un pensiero condiviso anche dalla prof.ssa Cettina Greco, che ha evidenziato la trasformazione che ogni esperienza Erasmus porta con sé:
«Durante le settimane Erasmus ci trasformiamo, ci mettiamo alla prova e dimostriamo una grande capacità di fare gruppo. Superiamo timori e perplessità e, alla fine, capiamo che ne vale sempre la pena».
Il prof. Salvatore Seggio ha rimarcato il valore duraturo del progetto:
«Portiamo con noi questa esperienza come un seme che continuerà a crescere nel tempo, nelle pratiche didattiche e nelle relazioni quotidiane».
Il prof. Calogero La Vecchia ha posto l’accento sul coinvolgimento corale dell’Istituto:
«Il vero successo è stato il coinvolgimento dell’intera scuola. Si cresce lavorando insieme, in modo sinergico. Questa esperienza ha coinvolto tutta la comunità scolastica e questo è ciò che ha colpito maggiormente i nostri ospiti. Ma possiamo ancora migliorare e crescere. Un grazie a tutta la scuola e alla guida determinata della coordinatrice».
Infine, la prof.ssa Giovanna Rizzo ha sottolineato la forza del lavoro condiviso:
«La nostra scuola si muove a piccoli passi, ma sicuri e forti, lasciando un segno profondo. È una comunità che cresce insieme, tra idee, energie e sogni, guidata da una leadership instancabile».
L’entusiasmo delle delegazioni straniere
Parole di grande apprezzamento sono giunte anche dagli ospiti internazionali. Le docenti francesi hanno scritto:
«Thank you again to everyone for this incredible week. Thank you Liliana, “unstoppable”. Grazie a tutti: famiglie, studenti e professori, e soprattutto Liliana per questa settimana fantastica! Rimarrà a lungo nelle nostre menti».
Dalla Slovenia è arrivato un messaggio altrettanto significativo:
«Abbiamo sentito autenticità e calore. Questa settimana ci ha ricordato che, pur provenendo da luoghi diversi, condividiamo radici e valori. Torniamo a casa con il cuore pieno e nuove amicizie. In questa scuola avete docenti eccellenti».
Famiglie, accoglienza e vita quotidiana
Fondamentale il ruolo delle famiglie ospitanti, che hanno saputo creare fin da subito un clima accogliente e familiare. Gli studenti stranieri hanno partecipato con entusiasmo alla vita quotidiana, vivendo momenti autentici di condivisione. Le famiglie, in particolare le mamme, si sono distinte per la capacità di creare occasioni di incontro, allegria e integrazione, lasciando un ricordo indelebile nei ragazzi ospiti.
Attività, laboratori e tematiche
Numerose le attività realizzate: lavori di gruppo, laboratori, visite nel territorio e momenti di confronto interculturale. Durante la manifestazione finale, gli studenti hanno presentato in lingua inglese i lavori svolti, affrontando temi di grande attualità e profondità: pace, ambiente, conoscenza e rispetto del territorio.
Particolarmente apprezzata anche l’esibizione dell’orchestra dell’Istituto, che ha rappresentato un ulteriore momento di condivisione culturale.
Un lavoro di squadra
Il successo del progetto è stato il risultato di un lavoro corale. Determinante il contributo dei collaboratori scolastici, coordinati dalla DSGA Maria Comparato, che hanno curato con attenzione la preparazione degli ambienti e supportato tutte le attività. Fondamentale anche l’impegno di tutti i docenti e degli alunni, che hanno dimostrato maturità, spirito di collaborazione e grande capacità di accoglienza.
Il team di presidenza, guidato dalla Dirigente scolastica Patrizia Pilato, ha sostenuto ogni fase del progetto. Costante e attiva la presenza del vicepreside Andrea Alessi, affiancato dal responsabile di plesso Giuseppe Bordonaro, che hanno garantito supporto organizzativo e partecipazione diretta a tutte le iniziative.
Un ponte verso il futuro
Il progetto Erasmus+ “Roots and Bridges” si conclude, dunque, lasciando un’eredità importante: relazioni, competenze, consapevolezza e un rinnovato senso di appartenenza a una comunità europea più inclusiva.
Un’esperienza che, come sottolineato dai protagonisti, non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a crescere nel tempo, proprio come un ponte costruito insieme, giorno dopo giorno.
(Calogero La Vecchia)
Pubblicato il 30-03-2026

