“Carpe Diem”: il latino torna protagonista all’IC S. G. Bosco di Campobello di Licata.

All’Istituto Comprensivo “S. G. Bosco” di Campobello di Licata si è recentemente concluso con grande successo il progetto extracurricolare di Latino “Carpe Diem”, ideato e realizzato dalla docente prof. Alba Miceli. L’iniziativa ha coinvolto con entusiasmo gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del plesso “Mazzini”, registrando una partecipazione attenta e motivata.

In un momento storico in cui il valore formativo del latino è stato più volte sottolineato anche dal Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il progetto ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale e linguistica per i ragazzi, offrendo loro un primo approccio strutturato a una lingua che è alla base della nostra identità.

L’ultima lezione si è trasformata in un significativo momento di condivisione e festa, alla presenza della DSGA Maria Comparato, alla sempre disponibile componente della segreteria sig.ra Lina Coniglio, che hanno voluto esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro svolto, in sintonia con il plauso della Dirigente Scolastica, dott.ssa Patrizia Pilato.

Lo studio del latino si è rivelato, ancora una volta, uno strumento prezioso per accostarsi alle radici della civiltà europea, della lingua italiana e della cultura occidentale. Il progetto “Carpe Diem” è nato infatti da una duplice esigenza: storica e linguistica. Da un lato, la conoscenza del mondo latino consente di comprendere più a fondo le basi della nostra civiltà; dall’altro, permette di riconoscere nel latino la matrice originaria della lingua italiana e dei linguaggi specialistici della scienza e della tecnica.

Attraverso questo percorso, gli alunni hanno avuto l’opportunità di mettere in dialogo il mondo antico con quello contemporaneo, scoprendo quanto siano profondamente interconnessi. L’esperienza ha contribuito ad arricchire il lessico, a migliorare le capacità espressive e a sviluppare competenze trasversali fondamentali, quali la precisione, l’attenzione, l’intuizione e il ragionamento logico.

Il progetto, articolato in 60 ore extracurriculari e suddiviso in due turni per un totale di 35 partecipanti, si è configurato sia come attività di potenziamento dello studio dell’italiano, sia come valido percorso propedeutico per gli studenti che intendono intraprendere studi liceali.

Un’iniziativa significativa, dunque, che conferma l’impegno dell’Istituto nel promuovere una formazione completa e consapevole, capace di coniugare tradizione e innovazione, passato e presente.

(Calogero La Vecchia)

Pubblicato il 14-04-2026